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Autobiografico il decimo CD dei Buio Pesto
Comunicato stampa – Giugno 2014
10° album, 20° tour, 30° anno di attività: per celebrare la fortunata combinazione numerica i Buio Pesto il 27 giugno escono con un CD che racconta in musica la storia del gruppo. Nel doppio album 30 canzoni, tra le quali le cover dei grandi successi pop dell’estate e le colonne sonore dei film prodotti dalla band. Il “Buio Pesto Tour” partirà il 29 giugno.
Si intitola orgogliosamente Buio Pesto il nuovo CD della più popolare rockband dialettale ligure, in uscita venerdì 27 giugno e presentato a Genova alla Feltrinelli con uno showcase che avrà inizio alle 18.30. Più che di scarsa fantasia il nome è dovuto a una straordinaria combinazione numerica: questo è il 10° CD, il 20° tour e il 30° anno di attività per il gruppo, che ha deciso di dedicare a se stesso il nuovo CD e il tour che ne seguirà (ma non finisce qui: per Massimo Morini questo è il disco pubblicato n°200, e il numero esatto di canzoni prodotte dai Buio Pesto in tutta la loro carriera è 300 tondo tondo. Incredibile, ma vero!). Scongiurato il ritiro dalle scene della band grazie al provvidenziale intervento di un benefattore genovese, che ha voluto restare nell’anonimato e che ha messo loro a disposizione il capitale necessario per poter far fronte alle spese non altrimenti sostenibili, unitamente alle donazioni dei sostenitori della band, i Buio Pesto si tolgono qualche sassolino dalle scarpe con una serie di provocatorie canzoni autobiografiche, a partire da “No Incasso”, dedicata sin dal titolo a chi promette tanto ma poi non fa fronte ai propri impegni. Ma ci sono anche “A l’è l’oa”, cover della celebre Hallelujah di Leonard Cohen, che ricorda a tutti che i concerti dei Buio Pesto sono gratis; “10 20 30” sul tema delle combinazioni numeriche, “Vanni Cianin”, sentita raccomandazione in musica dopo il grave incidente stradale occorso ad alcuni membri dello staff durante il tour 2012; “Buio Pesto”, rifacimento del grande successo di questo “storico” brano, datato 1996 cantato originariamente da Andrea “Pagen” Paglierini, primo cantante del gruppo, in questo CD affiancato dagli altri membri della band. Infine “A-A Fin”, che sbeffeggia alcuni “big” liguri che hanno negato la loro partecipazione alle imprese benefiche della band di Bogliasco.
Non potevano mancare le cover dei più trascinanti successi pop dell’estate, vero “marchio di fabbrica” del gruppo. La prima è “Blue Jeans”, sulle note di “Safe and Sound” dei Capital Cities, per celebrare una delle più clamorose invenzioni genovesi a Genova; “Ravatto”, rifacimento di “Hey Brother” di Avicii, con un refrain all’insegna della dance più irresistibile per raccontare la storia d’amore con una donna davvero inguardabile; “Bulacco”, cover di “I Love it” delle Icona Pop, si riferisce a chi per corteggiare una ragazza spesso esagera e la fa… fuori dal bulacco! E infine “Bagascia”, reinterpretazione della bellissima “Payphone” dei Maroon 5: di primo acchito sembra che parli di una donna, ma poi si capisce che si parla della vita, che spesso può riservare sorprese.
In tempi di Mondiali (ahinoi, finiti male), nel nuovo disco dei Buio Pesto c’è anche “Ballon”, canzone dedicata al calcio, ovviamente con la consueta ironia. Ma è mai possibile che ci sia una partita di pallone in televisione ogni giorno, ad ogni ora? Questa canzone è disseminata di citazioni musicali tratte da altri brani celebri, tra cui “La partita di pallone” di Rita Pavone, “E la vita, la vita” di Cochi e Renato, la sigla dei Mondiali di Argentina di Ennio Morricone. Con tanto di citazione delle squadre di calcio liguri che militano nelle serie più importanti, più fischio iniziale e triplice fischio finale. Tra le cover storiche spiccano “Ramaya” successo internazionale di Afric Simone, tormentone del 1976, diventata “Rantega” e “Rock’n’Roll Robot”, anno 1981, celebre successo del cantante italobrasiliano Alberto Camerini. Il CD, in vendita nei negozi di dischi di tutta la Liguria, contiene 30 canzoni nuove, tra inediti e cover italiane ed internazionali, più le colonne sonore degli ultimi due film diretti da Massimo Morini nei quali i Buio Pesto erano co-protagonisti: “The President’s Staff” e “12 12 12”. Di quest’ultimo presenti anche le canzoni della sigla finale, interpretate da cantanti presenti nel film: la cantante americana Kate Kelly, il gruppo Miodio di San Marino, il DJ Roby Pinna, la cantante Mariangela, e Nino Cancilla, bassista e presidente dei Buio Pesto. Il CD ha in copertina quell’orologio con 14 ore, mostrato come sempre in Mondovisione da Massimo Morini nei minuti finali del Festival di Sanremo 2014. Perché 14 ore? Innanzitutto perché siamo nel 2014 e poi perché nella vita bisogna trovare quelle due ore in più al giorno, evidenziate da uno spicchio bianco nell’orologio verde pesto, per dedicarsi a se stessi: stare con la propria famiglia, dedicarsi ai propri hobby, ma anche… andare a vedere un concerto, ascoltare un CD, vedere un film… Se poi sono dei Buio Pesto…meglio! Il CD è doppio e i due CD sono stati nostalgicamente chiamati Lato A e Lato B, come nei vinili di una volta. L’immagine del Lato A è l’orologio 14, quella del Lato B è un pallone da calcio verde e nero, dato che una piccola porzione del concerto verrà dedicato al calcio, ma quello benefico, poiché Massimo Morini è entrato ufficialmente nella Nazionale Italiana Cantanti, debuttando durante la Partita del Cuore, svoltasi a Firenze il 19 Maggio 2014. Ad oggi è l’unico ligure nella storica Nazionale fondata nel 1981 ed ha realizzato, in tale occasione, un’imperdibile filmato che verrà proiettato durante il tour, con la partecipazione di Max Gazzè, Marco Masini, Alex Britti, Giuliano Palma, Cristiano Militello, Dario Vergassola, Paolo Bonolis, Fabrizio Frizzi e Antonio Maggio. Quest’ultimo è presente nel CD in qualità di ospite d’onore, cantando “Mi Servirebbe Sapere” rigorosamente in dialetto ligure, per celebrare la vittoria ottenuta al 63° Festival della Canzone Italiana di Sanremo (Sezione Giovani), diretto da Massimo Morini. Ma Antonio Maggio non è l’unico ospite di questo CD. L’Inno Buio Pesto, il primo vero inno ufficiale della band, è stato composto appositamente per il trentennale della fondazione, avvenuta ad ottobre del 1983 ad opera di Danilo Straulino, Davide Ageno ed Ettore Valle. La parte musicale dell’inno dei Buio Pesto, cantato ad ogni fine concerto, è stata eseguita dalla Filarmonica Sestrese, la più longeva banda ligure, nata nel 1845 e nota per aver eseguito per la prima volta in assoluto, il 18 Dicembre 1847 a Genova, l’Inno Italiano di Mameli e Novaro. L’arrangiamento dell’Inno Buio Pesto è stato creato dal Maestro Matteo Bazzano e l’orchestra è stata diretta dal Maestro Matteo Bariani. Infine una concentrata dose di “quote rosa” a cui è dedicata buona parte del Lato B, con la denominazione “Donne di Liguria”: “I’m From Zena”, canzone in anglo-zeneize in coppia con Kate Kelly, la cover di “A Bertoela” di Bruno Lauzi cantata con Nenne Effe (cantante genovese che vive negli U.S.A., vincitrice del concorso “Esprimi un Desid€uro”) e “Poexia” scritta e cantata dalla cantautrice di Cogoleto Valeria Bruzzone.
Nell’allegato Identidisco si può trovare una descrizione approfondita per ogni canzone.
Videoclip
Due i videoclip girati per il lancio del CD, entrambi realizzati da Alberto “Triba” Cassinari per la LAV (Liguria Audio Video) e finalizzati da Michele BB Badinelli per la Star Video. Il primo è il videoclip del primo singolo, “L’è L’oa Che”, girato interamente nella piazza principale di Bogliasco e che vede la partecipazione degli iscritti al Fans Club, colonna portante dell’organizzazione Buio Pesto. Ognuno dotato di un orologio particolare.
Il secondo è il videoclip del brano pop-dance “Io e Te”, unica canzone in italiano presente nel CD. Il singolo uscirà anche separatamente a settembre 2014, in vendita digitale in rete, con l’etichetta Rusty Records di Milano, per tentare di portare la musica dei Buio Pesto anche fuori dai confini regionali. Si tratta di una bizzarra e inaspettata dichiarazione d’amore. Nel videoclip è presente un corpo di ballo moderno di Bordighera, gli ElektraGlide, capitanati da Ilaria Marano, albenganese, co-protagonista debuttante rivelazione del film “12 12 12”, presentata al David di Donatello come attrice non protagonista.